La Pantera d’oro a Manlio Cancogni

By versiliaoggi

Oggi pomeriggio alle 18,00, al Principe di Piemonte a Viareggio verrà consegnato il prestigioso premio della Provincia di Lucca “La Pantera d’oro” allo scrittore Manlio Cancogni.
Saranno presenti lo scrittore Sandro Veronesi ed il direttore editoriale della “Fazi editore”, Stefano Cartabellotta. loro il compito di delineare la figura umana e professionale del novantenne scrittore e giornalista, che da anni vive in Versilia. Il “Pantera d’oro” sara’ conferita a Cancogni dal presidente della Provincia Stefano Baccelli. “Oltre ad avere legami con un altro grande giornalista del nostro territorio come Arrigo Benedetti, Cancogni, penna di punta dell’Espresso, e’ uno dei piu’ interessanti e significativi scrittori e cronisti italiani e acuto testimone anche del periodo della Resistenza, nonche’ protagonista della storia della cultura della Versilia”, ha motivato il presidente della Provincia. (AGI)
Siamo felici per questo riconoscimento che finalmente arriva dalla sua provincia al nostro grande intellettuale.

3 Risposte a “La Pantera d’oro a Manlio Cancogni”

  1. Gianluca Salvatori Dice:

    Ho seguito con interesse la consegna del premio a Manlio Cancogni. In particolare ho apprezzato l’intervento sciolto ed appassionato di Sandro Veronesi. Come nota di colore posso aggiungere che, avendo dietro di me un personaggio tipo Waldorf & Statler dei Muppets, mi sono divertito a sentire i commenti più acidi e dissacranti fatti alle spalle degli invitati.

  2. giobbe Dice:

    Mi è piaciuta molto la manifestazione. Noto purtroppo il decadimento letterario della Nazione, quando vincitori del Premio Viareggio, si presentano in sandali e parlano come al bar sotto casa …..

    Non c’era nessun altro, un po’ più rappresentativo ? Avrei visto molto volentieri presentare i Direttori di Versilia Oggi: sono giovani, ma conoscono il mestiere e lo svolgono con professionalità !

  3. versiliaoggi Dice:

    Grazie molte della stima! Comunque una bellissima manifestazione e un premio, quello a Manlio, veramente dovuto. Un gran bel personaggio e uno di quegli intellettuali di cui sempre più raramente si trova in giro qualche vestigia. Purtroppo credo che un certo modo di essere intellettuali finirà con la scomparsa di questi uomini (e donne, naturalmente!) straordinari. Non perché ami vivere rimpiangendo sempre quello che non c’è più e non apprezzando il nuovo, ma perché mi rendo conto che manca ormai (ahinoi) tutto un sostrato culturale. La scuola, del resto, ci mette bene del suo… lasciamo perdere, che è meglio.

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